A maggio la moda di Carpi punta al botto

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    DOMANDE FREQUENTI SU MODA MAKERS

    L’unione fa la forza, recita il proverbio. E pare che, nel cuore della provincia di Modena, quel gran pezzo dell’Emilia raccontata magistralmente da Edmondo Berselli, ci sia un territorio che, questa lezione, l’ha appresa sino in fondo. Terra in cui la moda è di casa, patria di chi, la moda, l’ha sempre fatta, e sembra avere tutta l’intenzione di continuare a farla ancora per molto tempo a venire: parliamo di Carpi, con il suo distretto produttivo storicamente legato al tessile-abbigliamento dal quale, negli anni, sono germogliati quei brand che, da Blumarine a Liu Jo, passando per Gaudì, Twin-set e Champion, hanno contribuito a portare lo stile italiano nel mondo.

    Se i marchi più noti sono sulla bocca di tutti, tuttavia essi non rappresentano che la punta estrema della filiera, un blocco composto da centinaia di realtà, migliaia di addetti, un sapere diffuso che si tramanda di generazione in generazione, dalle callose mani nelle nonne a quelle, esperte, delle nipoti, in un percorso che ha saputo rinnovarsi attualizzando la tradizione con gli strumenti dell’innovazione. Sono infatti molte di più le aziende che, partendo dal territorio di Carpi, continuano a produrre e proporre il proprio stile, sempre al passo con i nuovi trend, in Italia come nel resto del mondo. Un luogo che sta imparando sempre più a fare sistema, unire gli sforzi in vista di un obiettivo comune. Palestra e fucina di questa nuova sperimentazione è un evento preciso, che si candida a divenire appuntamento imprescindibile per tutti gli addetti del settore: Moda Makers, la grande fiera del distretto che, nata nel 2016 e concepita per avere due diversi appuntamenti, a maggio per le collezioni Primavera Estate e novembre per quelle Autunno Inverno, vedrà svolgersi la sua terza edizione dal 16 al 18 maggio 2017. Oltre 45 espositori, più di 9000 proposte di confezione, maglieria, tagliatocamiceria e capi spalla, il meglio delle collezioni donna-uomo che riguarderanno la primavera/estate 2018, disposte su uno spazio espositivo di ben 1325 metri quadrati in Piazzale Re Astolfo, splendida cornice medievale nel cuore del centro storico della città, a due passi – letterali – dall’incantevole Palazzo dei Pio (che ospita pregevoli mostre di fotografie di moda) e dalla romanica Pieve della Sagra. Il tentativo è insomma quello di non limitarsi a proporre una ‘semplice’ fiera di settore tra le altre, bensì di creare un evento che punti tutto, oltre che sull’indubbia qualità delle proposte, anche sullo sviluppo della collaborazione tra imprese: tutte le aziende partecipanti condividono a tal proposito un database con i nominativi dei loro clienti e contatti internazionali, successivamente invitati a Moda Makers. Ambizione della rassegna è insomma anche quella di promuovere il distretto carpigiano nel suo complesso, rendendolo il più possibile appetibile agli occhi di buyer esteri sempre a caccia di novità. Una comunicazione integrata dunque, che, insieme alle numerose azioni comunicative effettuate in sinergia, vede nel sito www.modamakers.it il proprio fulcro.

    Quello che a questo punto viene da chiedersi è, in sostanza, se la scommessa sia vinta, se il metodo possa funzionare. La risposta è che pare proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri delle precedenti edizioni, che hanno fatto registrare un bilancio decisamente in crescita: dalle 23 aziende che, nel maggio 2016, sono state ospitate presso Villa Ascari, si è passati alle 44 del novembre dello stesso anno. Crescita, questa, che ha reso necessario il cambio di location, al fine di avere uno spazio idoneo a ospitare ognuna delle aziende partecipanti e consentire il maggior afflusso di visitatori, che con le oltre 700 presenze hanno decretato un significativo successo dell’edizione autunnale. Una fiera, Moda Makers, capace di attirare operatori non soltanto italiani ed europei (Spagna, Germania, Francia, Austria, Scozia, Olanda, Belgio, Grecia e Portogallo), ma provenienti anche da Turchia, Ungheria, Estonia, Russia (tradizionale mercato del distretto) e ancora Giappone, Hong Kong, Korea del Sud, Canada e USA. Dati, questi, che rendono i promotori dell’evento – Consorzio Expo Modena, che organizza per conto delle associazioni promotrici Cna, Confindustria e Confartigianato Lapam, con la collaborazione di Promec e Carpi Fashion System, il progetto coordinato dal Comune di Carpi con il contributo economico della Fondazione CR Carpi – decisamente ottimisti, e portano a pensare che l’edizione di maggio supererà ogni record, puntando a superare le 800 presenze da oltre 40 Paesi. Questa primavera, insomma, sarà bene guardare con attenzione a quel che emergerà da Carpi. Oltre a tante splendide creazioni, forse, anche una modalità innovativa di concepire il sistema moda stesso.