Ma Monica Bellucci dov’è?

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Tra le tante donne del maestro Helmut Newton una popola da anni l’immaginario maschile. Icona di straordinaria bellezza, nonché musa di registi e fotogra , Monica Bellucci, non a caso, svetta sui manifesti che sponsorizzano la mostra di Newton a Palazzo Pio.

Schermata 2016-09-16 alle 13.46.46 Che piaccia o no, Newton è uno dei più grandi. Provocatorio, rivoluzionario. Geniale. Le sue donne sono soggetti: vivi, protagonisti e mai ridotti a meri oggetti sessuali come qualcuno ha sussurrato e nemmeno a voce troppo bassa. Questa mostra merita – finalmente – d’essere pubblicizzata. Il più possibile e con ogni mezzo. E allora come mai i manifesti con Monica Bellucci svettano all’interno del Cortile d’Onore e non si affacciano su Piazza Martiri? Perché si è scelto di apporre sul Palazzo timidi striscioni che annunciano i titoli delle mostre, peraltro privi della potenza evocativa delle immagini, anziché pannelli di grandi dimensioni con alcuni scatti del maestro? Certo in città non tutti conoscono Newton – verità tanto amara quanto vera – ma catturare lo sguardo, magari distratto, con una gigantografia di uno scatto, potrebbe portare tra le mura del Palazzo anche un pubblico diverso. Certo ricoprire Palazzo Pio o, magari, il Torrione degli Spagnoli, con un pannello richiede coraggio. Un coraggio che, evidentemente, manca alla Corte dei Pio. Se non è imputabile all’eccessivo – e falso – pudore, la spiegazione della mancata scelta potrebbe essere ancor più deplorevole. Forse ai nostri amministratori manca l’Abc della comunicazione? Delle due, l’una… (Jessica Bianchi).

Tempo, 16 settembre 2016