Moda Makers ha fatto centro

    0
    40

    Aziende soddisfatte, molti buyer stranieri e orgoglio di appartenenza. Dopo l’edizione a Villa Ascari quella appena chiusa ha segnato un salto di qualità. La citazione significativa: il cliente inglese che ha detto di aver ritrovato l’energia della Carpi di 25 anni fa. Il fatto nuovo è la convinzione che fare sistema alla fine dà risultati. E c’è chi spera che Carpi possa entrare nel circuito fieristico che conta.

    Schermata 2016-11-24 alle 16.58.31

     

    CARPI – I dati ufficiali non sono ancora disponibili ma si parla di edizione record per Moda Makers, la manifestazione di moda che si è svolta in piazzale Re Astolfo dal 15 al 17 novembre alla quale hanno aderito 44 aziende: 38 del distretto locale e 6 da fuori regione che hanno presentato circa seimila creazioni della stagione autunno-inverno 2017-18. Secondo i primi feedback l’affluenza ha fatto registrare più di 800 visitatori, molti dei quali operatori commerciali, buyer e distributori stranieri, soprattutto asiatici (Giapponesi e Cinesi), ma anche nordeuropei, tedeschi, spagnoli e russi.

    Grande soddisfazione da parte degli organizzatori – Expomodena, il Consorzio unitario di Lapam e Cna, per conto delle associazioni promotrici Cna, Confindustria e Lapam, con la collaborazione di Promec e di Carpi Fashion System, il progetto coordinato dal Comune di Carpi con il contributo economico della Fondazione CR Carpi – ma anche degli imprenditori che hanno “scommesso” su questo evento, mettendosi in gioco e facendo sistema tra loro. Tutte le aziende partecipanti hanno infatti condiviso un database con i nominativi dei loro clienti stranieri, che sono stati invitati a Moda Ma-ers. L’obiettivo della rassegna, vale a dire di promuovere il distretto carpigiano e di renderlo appetibile per i buyer internazionali, si può quindi considerare pienamente raggiunto.

    Anche la “macchina” organizzativa ha funzionato bene: dalla nuova location, una tensostruttura di 1.250 metri quadrati allestita in piazzale Re Astolfo ai servizi offerti come il pranzo a buffet a Palazzo dei Pio (ottimo, a detta di molti), il bar e l’angolo degustazioni all’interno della fiera. Anche l’accoglienza degli ospiti non è stata da meno, curata nei minimi dettagli con convenzioni con hotel, ristoranti, taxi, auto con conducente e navette da e per la stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia.

    Abbiamo visitato il salone nel secondo giorno di svolgimento, raccogliendo pareri e impressioni tra gli stand. Quella che fino a qualche mese fa era una scommessa, oggi è diventata una certezza.

    Schermata 2016-11-24 alle 16.58.09«Sta andando bene, la clientela è internazionale, il “contenitore” è minimalista ma ideale per mettere in mostra le collezioni che sono le vere protagoniste – afferma Fabrizio Stermieri, titolare di Paola Davoli Knitwear –. Ringraziamo le associazioni che hanno davvero fatto il massimo riuscendo ad aggregare le aziende ma soprattutto a organizzare un evento che fa del suo punto di forza l’attenzione verso i clienti e i visitatori. Pensiamo già alla prossima edizione».

    Soddisfazione anche da parte di Giulia Carretti di Sea, che ha partecipato con la linea donna “She Wise” e una parte delle collezioni maschili “Wise Guy” e “Bellwood”. «Ho notato molti stranieri, soprattutto giapponesi, norvegesi, francesi, spagnoli e arabi – dice –. Abbiamo “agganciato” diversi contatti, ma i risultati si vedranno più avanti nel tempo. La prima edizione di maggio è stata molto proficua, speriamo lo sia anche questa».

    Ha “debuttato” sulla scena con Moda Makers, A. Lisa Mood, marchio di abbigliamento per giovane signora nato soltanto un mese e mezzo fa. «È la nostra prima fiera in assoluto. Stiamo lavorando bene, ma per noi ovviamente sono tutti contatti nuovi – dichiara Alberto Paini, titolare insieme alla moglie Denise La Frazia –. Il nostro è un prodotto di maglieria made in Carpi realizzato con materiali italiani e puntiamo molto ai mercati stranieri come Austria, Germania, Grecia, Spagna, Giappone, Usa e Canada. Era ora che si organizzasse una fiera qui a Carpi, ci voleva proprio».Schermata 2016-11-24 alle 17.06.35

    Cesare De Paoli, titolare insieme alla moglie Donatella Lugli di Spruzzi, azienda di Campogalliano a cui fa capo il marchio di abbigliamento femminile Donatella De Paoli, sottolinea la “qualità” dei buyer presenti in era. «Siamo un po’ fuori posto perché noi vendiamo al dettaglio – spiega De Paoli –, ma questo salone si sta dimostrando interessante: in giro ho notato compratori che operano a un livello superiore rispetto ai soliti grossisti che frequentano fiere di questo tipo. Abbiamo “seminato” e ottenuto diversi contatti, staremo a vedere».

    Prima volta a Moda Makers anche per Dielle Knitwear, azienda carpigiana che produce abbigliamento femminile giovane e di tendenza per conto terzi. «Questa fiera è una bella idea, è giusto “spingere” Carpi – commentano Giorgia Galli e Morena Poletti, socie insieme a Marco Di Lorenzo –. Noi siamo presenti in Italia e all’estero e in questi giorni abbiamo notato tanti buyer stranieri».

    Tra le new entry anche Glò di Moda, marchio carpigiano dal gusto originale, contemporaneo e cosmopolita che fa capo all’omonima azienda di proprietà di Gloria Pedretti e Loris Bigarelli. «Negli ultimi anni abbiamo partecipato al “fuori salone” di Modaprima esponendo in un hotel vicino alla fiera. So che non è molto corretto – ammette Ester Trasente, responsabile commerciale –, ma il costo era diventato troppo oneroso. Quest’anno abbiamo deciso di non andare a Firenze. Moda Ma- kers è un’ottima vetrina per Carpi e un bel modo per valorizzare il territorio e le sue eccellenze. Certo, la location non è paragonabile alla Stazione Leopolda di Firenze, ma la fiera è riuscita bene: alcuni imprenditori si sono dati molto da fare e ho ottenuto ottimi feedback dai clienti. Speriamo che diventi il salone di riferimento in Italia per questo settore specifico. Le premesse ci sono tutte».

    Schermata 2016-11-24 alle 16.58.54Secondo Anna Giovinazzo, titolare di Mr. Giuly Mode, Moda Makers ha grandi potenzialità. «Se i clienti si abituano a venire a Carpi – spiega – può diventare un appuntamento fisso destinato a ingrandirsi. Il fatto di “giocare in casa” per noi è sicuramente un vantaggio, non credo che torneremo più a Modaprima».

    «Abbiamo notato molto movimento e soprattutto gente che è tornata a Carpi con entusiasmo dopo tanti anni – rivela Paola Casarini, responsabile commerciale di Rosso Perla, l’azienda dei genitori Maria Cristina Bulgarelli e Severino Casarini –. Un nostro cliente inglese ci ha detto che grazie a questa fiera ha rivissuto l’energia che c’era 25 anni fa. Credo che sia una conferma importante per la nostra città, un segnale che ha ancora una sua identità riconosciuta a livello internazionale. E che le cose belle si possono organizzare anche in provincia».Schermata 2016-11-24 alle 16.58.18

    Secondo Tamara Gualandi, titolare di Donne da Sogno, nonché presidente di Cna Federmoda, Moda Makers ha offerto un’occasione di visibilità a numerose aziende del distretto. «Ci sono tante piccole realtà che fanno prodotti di eccellenza che grazie a eventi come questo riescono a trovare un loro spazio a un prezzo contenuto. Ma soprattutto – conclude – è importante il concetto di fare squadra tra noi imprenditori, di valorizzare il territorio e di credere nel successo della nostra città».

    Appuntamento quindi alla prossima edizione che si terrà a maggio. E che, con un eventuale un boom di adesioni che necessita una location più spaziosa, potrebbe addirittura approdare in piazza Martiri. Mercato permettendo. (Claudia Rosini)

    VOCE, 24 novembre 2016