MODA MAKERS HA FATTO PRESA

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    In piazzale Re Astolfo dal 15 al 17 novembre nella tenda da 1.250 metri. Saranno 44 le aziende produttrici presenti, per un totale di 6 mila modelli esposti. La regola è: un passo alla volta, con spirito unitario e senza pensare di competere con Pitti o Modaprima. Ma con una grande attenzione ai dettagli, al marketing e al web.

     

    CARPI – Nonostante le numerose novità, lo spirito rimane lo stesso: fare squadra e collaborare per la valorizzazione del distretto tessile locale. E’ il concetto ribadito più volte nel corso della conferenza stampa di presentazione di Moda Makers, la rassegna di moda A/I 2017-2018 organizzata da Consorzio Expomodena, promossa dalle associazioni Cna, Confindustria e Confartigianato Lapam con la collaborazione di Promec e il sostegno di Carpi Fashion System (il progetto coordinato dal Comune di Carpi con il contributo economico della Fondazione CR Carpi) che si svolgerà in piazzale Re Astolfo da martedì 15 a giovedì 17 novembre.

    Rispetto alla prima edizione che si è tenuta a Villa Ascari a maggio, i numeri sono cresciuti. Le aziende espositrici sono 44 (38 del territorio e 6 da fuori regione) anziché 23 e, a oggi, le pre-registrazioni degli ospiti hanno già raggiunto quota 400 e si conta di arrivare a 600 contro le 320 visite totali di maggio. Anche la dimensione dell’area espositiva, una tensostruttura di 1.250 metri quadrati, aumenta, così come le creazioni di moda allestite negli stand: da duemila si è passati a ben seimila. I visitatori avranno così la possibilità di “toccare con mano” un’ampia offerta di proposte di confezione e maglieria made in Italy della stagione autunno-inverno 2017-18.

    “La prima edizione è riuscita bene, è stata una bella iniziativa realizzata in modo libero, coordinato ed efficace – ha affermato l’assessore Simone Morelli –. Ha rappresentato un ottimo esempio di collaborazione nell’intento di valorizzare il territorio e una delle sue eccellenze, vale a dire il settore tessile-abbigliamento. Portarla in centro storico è un’ulteriore scommessa”.Schermata 2016-11-08 alle 11.46.56

    “In quest’ottica di promozione del territorio abbiamo cercato di fare sistema coinvolgendo diversi interlocutori sui temi dell’accoglienza e dell’ospitalità – ha sottolineato Ro- berto Bonasi, presidente di Expomodena e responsabile di Cna Federmoda –. Abbiamo stipulato convenzioni con hotel, ristoranti, taxi e auto con conducente e predisposto servizi di navette da e per la stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia. Stiamo inoltre lavorando alla realizzazione di una shopper bag da distribuire agli ospiti con il catalogo della fiera e il materiale promozionale sulla città”.

    Obiettivo della manifestazione è promuovere il distretto carpigiano e attirare i buyer (grossisti, private label, catene di distribuzione di abbigliamento) internazionali. Tutte le aziende partecipanti hanno messo a disposizione un database (gestito dal virtual assistant Stefano Corradini di Pixel Storming) con i nominativi dei loro clienti stranieri, che sono stati invitati a Moda Makers. Collaborazione e condivisione sono quindi le parole chiave di questa rassegna, organizzata su esplicita richiesta delle imprese del distretto che si sono messe in gioco per creare un evento “cucito” addosso alle loro esigenze. “Anche stavolta abbiamo fatto un lavoro di squadra – ha aggiunto Bonasi –. Grazie al successo della prima edizione abbiamo ricevuto tantissime richieste di partecipazione tanto che, per motivi di spazio, abbiamo dovuto lasciare fuori una quindicina di aziende, privilegiando le realtà del nostro distretto”. Visto il boom di adesioni, perché non si è pensato a una location ancor più spaziosa, magari in piazza Martiri? “Siamo per la crescita graduale e consapevole” ha risposto Bonasi, mentre l’assessore Morelli dal canto suo ha dichiarato “Non escludiamo questa possibilità in futuro, intanto vediamo come va questa edizione”. A rappresentare il “tavolo tecnico” dell’organizzazione erano presenti Niko Mecugni e Fabrizio Stermieri, titolari, rispettivamente, di Maglierie Ellegi e Maglieria Paola Davoli. I due imprenditori hanno spiegato i motivi che li hanno indotti, insieme ai loro colleghi carpigiani, a realizzare un evento del genere. “Dal momento che alcune fiere storiche come Moda- prima presentavano alcune criticità, soprattutto sul versante della promozione marketing e sul web – ha detto Mecugni –, abbiamo cercato di mettere in piedi una rassegna a nostra misura. L’intenzione però non è certo quella di fare concorrenza a Modaprima o di sostituirci a Pitti Immagine, bensì di offrire una manifestazione meglio curata dal punto di vista promozionale e con un rapporto costo-opportunità più bilanciato. Il successo della prima edizione ci ha fatti crescere dandoci l’opportunità di fare ‘massa critica’ e di essere più appetibili per i buyer stranieri”.

    “Partecipare a Moda Makers costa un terzo rispetto a Moda-prima – è intervenuto Stermieri –; inoltre la nostra è una fiera autogestita e decisamente smart: abbiamo puntato molto sugli aspetti tecnologici, a cominciare dalla massiccia campagna di marketing digitale con l’invio periodico di newsletter con informazioni pratiche. Questa attenzione verso il cliente è un elemento che fa la differenza”. (Claudia Rosini)

    VOCE, 10 novembre 2016