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MODA MAKERS DIGITAL: IL 18 GIUGNO AL VIA L’EVENTO DIGITALE DEL DISTRETTO DI CARPI

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Presso il Carpi Fashion System Center il taglio del nastro simbolico con i promotori del progetto 

Moda Makers Digital, la prima edizione della manifestazione delle aziende del Distretto della moda carpigiano, appositamente concepita per consentire ai compratori di tutto il mondo di scoprire le creazioni delle imprese tessili, sarà inaugurata giovedì 18 giungo, alle ore 11:30, con un simbolico taglio del nastro, in presenza, presso il Carpi Fashion System Center, al civico 43 di via dell’Agricoltura, a Carpi.

“Sebbene questa edizione di Moda Makers Digital si svolgerà completamente online su una piattaforma creata allo scopo di mettere in comunicazione le esigenze dei produttori con quelle dei buyers – spiega il Vice Sindaco del Comune di Carpi Stefania Gasparini – abbiamo voluto dare l’avvio a questa avventura con un piccolo atto concreto, che si svolgerà nel luogo fisico in cui si sono svolte, con crescente successo, tutte le scorse otto edizioni di Moda Makers, con la speranza che possa essere un gesto benaugurante anche per questa nuova avventura dalla forma inedita ma non meno interessante. Ce l’abbiamo messa tutta per consentire alla bellezza del saper fare del nostro territorio di arrivare in tutto il mondo anche senza spostarsi da Carpi”.

Le 36 aziende partecipanti metteranno ‘in vetrina’ le proprie collezioni per la Primavera/Estate 2021, presentando migliaia di proposte moda di confezione, maglieria, tagliato, camiceria e capispalla.

La manifestazione si concluderà a novembre 2020. 

Le aziende partecipanti alla prossima edizione di Moda Makers Digital sono: Acquamarine, Amor, Angela F, Brillante, Cocoba Fashion House, Confezioni Gigi’s, Creazioni Nigi’s, Creazioni Rosanna & co, Dani Confezioni, Donne da sogno, Emmegi 2, Etc 2.0, Famar, Gi&Di, Gil, Giovani Idee, Il Trifoglio, Incontro, Lea Bruni, Mabal, Maglificio Sofia (Alexander), Make For, Mori Castello, Officina Italia, Paola Davoli, Pioneer, Pour Moi, Roberta Neri, Settepuntozero, Settimocielo, Sorriso, Tabula Rasa, Vezzo, Walmode, Yulkis, Zanetti Moda. 

MODA MAKERS DIGITAL: DAL 18 GIUGNO AL VIA L’INNOVATIVA EDIZIONE DELL’EVENTO DEL DISTRETTO MODA DI CARPI

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L’epidemia non ferma il Distretto tessile di Carpi: saranno 36 le imprese a proporre ai compratori di tutto il mondo le proprie creazioni tramite la piattaforma web appositamente realizzata 

L’epidemia di COVID-19 non ferma Moda Makers, la manifestazione delle PMI del tessile-abbigliamento divenuta ormai un appuntamento fisso a Carpi: grazie a un significativo sforzo organizzativo, compiuto dagli enti promotori – Carpi Fashion System e il Consorzio Expo Modena – al fine di poter consentire alle 36 aziende partecipanti di mostrare le proprie collezioni per la Primavera/Estate 2021 nonostante l’epidemia di COVID-19 abbia bloccato i viaggi a livello mondiale, in appena due mesi è stato ideata e creata un’apposita piattaforma web che, a partire da giovedì 18 giugno, consentirà di inaugurare la prima edizione di Moda Makers Digital.

Si tratta di una versione completamente digitale della manifestazione, che consentirà ai compratori di tutto il mondo, che nelle otto edizioni passate convergevano fisicamente a Carpi per la tre giorni di esposizione, di prendere visione dei campionari – che comprendono articoli di confezione, maglieria, tagliato, camiceria e capispalla – senza spostarsi dai propri Paesi, perché potranno accedere, con un sistema che garantisce la sicurezza sia dell’espositore che dell’acquirente, a un portale online concepito per consentire alle aziende di mostrare le proprie creazioni moda, entrare in contatto con i clienti e ricevere ordini.

Per garantire la massima sicurezza possibile per le aziende, l’ente organizzatore si riserva di verificare la natura dei visitatori, per sincerarsi che realmente si tratti di attività rivolte all’acquisto di abbigliamento quali grossisti, diffusioni moda, agenti di commercio, negozi o catene di negozi specializzati.

Ulteriore caratteristica di Moda Makers Digital, è quella di prevedere diversi livelli di visibilità del campionario di ogni azienda: saranno infatti le stesse imprese a decidere quanti elementi del proprio campionario mostrare a ogni singolo visitatore e potenziale cliente. Il portale è inoltre concepito per agevolare il rapporto diretto tra azienda espositrice e compratore, i quali, dopo una primo contatto, potranno, se lo riterranno opportuno, interagire senza intermediari. In tal modo prezzi, quantità minime di produzioni e personalizzazione dei singoli capi potranno essere oggetto di trattativa riservata fra acquirente e produttore

In ogni caso, per tutti i mesi di durata della manifestazione, che si concluderà a novembre 2020, quando si svolgerà la prossima edizione di Moda Makers, lo staff organizzativo sarà sempre a disposizione delle aziende e dei clienti. 

Le aziende partecipanti sono: Amor, Angela F, Brillante, Cocoba Fashion House, Confezioni Gigi’s, Creazioni Graziella, Creazioni Nigi’s, Creazioni Rosanna & co, Dani Confezioni, Donne da sogno, Emmegi 2, Etc 2.0, Famar, Gi&Di, Gil, Giovani Idee, Il Trifoglio, Incontro, Lea Bruni, Mabal, Maglificio Sofia (Alexander), Make For, Mori Castello, Officina Italia, Paola Davoli, Pioneer, Pour Moi, Roberta Neri, Settepuntozero, Settimocielo, Sorriso, Tabula Rasa, Vezzo, Walmode, Yulkis, Zanetti Moda. 

Moda Makers Digital è organizzata dal Consorzio Expo Modena  per conto di Carpi Fashion System, il progetto di sostegno alle aziende del Distretto promosso anche da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia e Camera di Commercio di Modena, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi. 

“C’è davvero di che essere orgogliosi di questa prima edizione di Moda Makers Digital, – commenta il Vice Sindaco e Assessore all’Economia del Comune di Carpi, Stefania Gasparini – perché, prima di tutto, il suo svolgimento non era affatto scontato. Invece che annullare completamente l’iniziativa, rinviando direttamente alla prossima edizione, come si sono trovate costrette a fare molte altre realtà, ci siamo subito messi al lavoro per proporre una soluzione alternativa, che tenesse insieme le limitazioni ferree imposte dalla situazione con l’esigenza per le imprese di non rinunciare a un momento per loro molto importante. L’adesione convinta delle aziende, per nulla scontata anch’essa, è la miglior cartina di tornasole della bontà di un progetto che, realizzato in appena due mesi, dimostra la capacità di riorganizzarsi e reagire del Distretto. 

Benché la moda, come ben sappiamo, stia purtroppo vivendo, a ogni livello, un momento molto difficile, poter inaugurare a giugno questo momento di business, insieme virtuale e assai concreto, significa lanciare un segnale importante. 

I conti, come dicono gli imprenditori, si faranno alla fine, ma intanto abbiamo creato una possibilità, che è il compito per cui è stato creato Carpi Fashion System: il resto spetta alla creatività e al saper fare del nostro tessuto economico”.

PRODUZIONE DI MASCHERINE DELLE AZIENDE TESSILI: INCONTRO TRA LA DEPUTATA LORENZIN, CARPI FASHION SYSTEM E LEGACOOP ESTENSE

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Si è svolto un confronto tra i rappresentanti del territorio e la Deputata eletta nel Collegio di Modena, per spiegare le problematiche delle aziende produttrici

Si è tenuto l’incontro tra i rappresentanti del progetto Carpi Fashion System, Legacoop Estense e alcune aziende con la Deputata Beatrice Lorenzin, eletta alle ultime elezioni nel collegio uninominale di Modena. Tema del confronto, le problematiche delle aziende del Distretto del tessile-abbigliamento che, avendo scelto di riconvertire temporaneamente la propria attività alla produzione di mascherine e dispositivi di protezione individuale (DPI), si sono trovate a sostenere, tra analisi e produzione costi che difficilmente potrebbero essere anche solo coperti qualora venisse applicato a tutte le modalità di vendita di mascherine il prezzo di 50 centesimi annunciato dalle autorità nazionali, tanto che Carpi Fashion System ha promosso un bando di 50mila euro, messi a disposizione dalla Fondazione CR Carpi, proprio per finanziare parte delle spese necessarie a effettuare analisi che occorrono alle aziende per ottenere l’accreditamento. 

Una cifra, quella dei 50 centesimi, che se applicata senza tenere conto delle diverse tipologie di mascherine, in primis la differenza tra monouso e lavabili, rischierebbe di penalizzare ulteriormente un settore tra i più colpiti dallo stop generalizzato alle attività, resosi necessario al fine di contenere l’epidemia di COVID-19. Si aggiunga poi che non tutti i dispositivi sono uguali, sia per qualità dei materiali che per performance e possibilità di utilizzo nel tempo, e differenti sono anche i percorsi certificatori degli stessi.

Dopo aver ascoltato e interloquito con i rappresentanti di Carpi Fashion System, la Deputata Beatrice Lorenzin si è impegnata a portare le istanze degli imprenditori nelle sedi competenti: “L’esperienza di questi mesi ci ha mostrato come sia importante garantire per il paese capacità di autosufficienza nella produzione di ausili di sicurezza , vale per approvvigionamento delle mascherine o dei ventilatori così come di alcune materie prime  per la realizzazione dei test. Per questo dobbiamo fare in modo che la produzione italiana sia sostenibile per le imprese che non possono competere con il mercato del lavoro asiatico. Mi farò relatore con i colleghi del Pd delle criticità che ci ha presentato la filiera.”

A ribadire l’impegno del territorio è invece il Vice Sindaco e Assessore all’Economia del Comune di Carpi, Stefania Gasparini: “Avevamo annunciato che avremmo attivato tutti i contatti possibili, a livello nazionale, per far presente il problema e trovare le opportune soluzioni. La salute dei cittadini è un punto fermo imprescindibile, così come la tutela dei soggetti che per diversi motivi non sarebbero in grado di acquistare mascherine a un prezzo maggiore, tuttavia anche la salute economica di un territorio e gli sforzi delle aziende che ne costituiscono la spina dorsale debbono essere tenuti in debita considerazione. Per questo ringraziamo Beatrice Lorenzin per l’attenzione che ci ha dedicato, e continueremo senza esitazione a operare perché, insieme alla tutela della salute pubblica, si ascoltino e recepiscano anche i segnali d’allarme del tessuto economico.”

Carpi Fashion System è il progetto di sostegno alle aziende del Distretto promosso anche da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia e Camera di Commercio di Modena, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi.

PRODUZIONE DI MASCHERINE E DPI NEL DISTRETTO: CARPI FASHION SYSTEM A CONFRONTO CON GLI ATTORI ISTITUZIONALI

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Consapevoli dell’impegno e delle spese che diverse aziende del territorio stanno sostenendo, e alla luce del bando di sostegno da 50.000 euro, Carpi Fashion System si sta rapportando a tutti i livelli per rendere consapevoli gli organi competenti 

“Tutti gli enti rappresentanti nel tavolo di Carpi Fashion System sono ben consapevoli dell’impegno di tempo e risorse dedicato da diverse aziende del territorio per convertire la propria produzione alla fabbricazione di mascherine e altri Dispositivi di Protezione Individuale. A questo proposito ci stiamo in questi giorni rapportando, a tutti i livelli, con gli attori istituzionali, al fine di far comprendere i termini della questione alle autorità preposte”: questo il commento del Vice Sindaco e Assessore all’Economia del Comune di Carpi, Stefania Gasparini, a nome di Carpi Fashion System il progetto di sostegno alle aziende del Distretto promosso anche da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia e Camera di Commercio di Modena, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi.

L’intervento si è reso necessario a seguito dell’annunciata volontà, da parte del Governo, di stabilire il prezzo di fabbricazione delle mascherine chirurgiche monouso a 50 centesimi al pezzo: “Se da un lato siamo assolutamente concordi rispetto all’esigenza di evitare nella maniera più assoluta qualsiasi forma di speculazione, così come sul fatto che la salute pubblica vada garantita, tutelando in special modo quelle fasce di popolazione che, per ragioni di natura economica, non potessero sostenere per un tempo prolungato l’acquisto dei necessari dispositivi di protezione, dall’altro abbiamo il dovere di non dimenticare che le aziende del territorio hanno sostenuto costi di tempo, manodopera e materiali per avviarsi alla produzione, e che il prezzo imposto rischia di non coprire neppure il costo del tessuto, che deve essere di particolare qualità”. Per questo, conclude Gasparini: “Siamo in queste ore attivamente impegnati a stabilire un’interlocuzione con gli opportuni attori istituzionali, per poter avviare un percorso di confronto con i soggetti coinvolti e le loro rappresentanze, al fine di attivare convenzioni e accordi che, pur tutelando le prevalenti ragioni di salute pubblica, non creino un ulteriore danno alle aziende, per di più in un periodo già fortemente critico, in particolare per il comparto della moda”.

MODA MAKERS SI TERRÀ A GIUGNO IN VERSIONE DIGITALE

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L’edizione del consueto evento Moda Makers si svolgerà on-line

Raccolta l’adesione delle imprese, è confermata la manifestazione, che si chiamerà Moda Makers Digital e darà modo ai clienti di tutto il mondo di scoprire e acquistare le creazioni delle aziende, collegandosi a un portale web appositamente creato.

L’epidemia di COVID-19 non ferma Moda Makers, la manifestazione delle PMI del tessile-abbigliamento divenuta ormai un appuntamento fisso a Carpi: a giugno si svolgerà infatti la prima edizione di Moda Makers Digital, una versione della manifestazione completamente online, che consentirà ai buyers di tutto il mondo, che tradizionalmente convergevano fisicamente a Carpi per la tre giorni di esposizione, di prendere visione dei campionari – che comprendono creazioni di confezione, maglieria, tagliato, camiceria e capispalla – senza spostarsi dai Paesi ove risiedono, perché potranno accedere, con un sistema che garantisce la sicurezza sia dell’espositore che dell’acquirente, a un portale online appositamente concepito per consentire alle aziende di mostrare le proprie creazioni, entrare in contatto con i clienti e ricevere ordini.

L’innovativa formula di svolgimento, che era allo studio degli organizzatori – Carpi Fashion System e il Consorzio Expo Modena – sin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, è così in fase di realizzazione, dopo che la proposta ha riscontrato l’adesione di un numero sufficiente di aziende, invitate a partecipare tra la platea delle PMI che, nei quattro anni trascorsi, hanno già preso parte alle edizioni passate di Moda Makers. 

Ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento e le imprese partecipanti saranno comunicati nelle settimane successive.

“Uno dei filoni lungo i quali si articola il progetto Carpi Fashion System  – commenta Stefania Gasparini, Vice Sindaco e Assessore all’Economia del Comune di Carpi – è sempre stato quello dell’innovazione. Sarebbe dunque paradossale se proprio ora, nel momento dell’emergenza che spesso richiede l’ideazione di modalità alternative per farvi fronte, non sfruttassimo tutte le potenzialità che la tecnologia informatica ci mette a disposizione per consentire alle nostre imprese di non perdere l’occasione di fare business, mostrando collezioni che fanno del made in Italy e dell’alta artigianalità uno dei tratti caratteristici, a buyers che si trovano spesso non soltanto in Europa, ma anche all’altro capo del mondo, come per esempio in Giappone. Se gli spostamenti tra nazioni sono ovviamente assai limitati, quando non impossibili, così non lo è la possibilità di incrociare domanda e offerta sulla rete. Ce la metteremo tutta per rendere questa Moda Makers Digital un’edizione la più soddisfacente possibile, sperando poi di poterci rivedere, a novembre, fisicamente riuniti a Carpi.”

EMERGENZA COVID-19 E MASCHERINE: DA CARPI FASHION SYSTEM 50.000 EURO PER LE AZIENDE DEL TESSILE

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Un bando di sovvenzione rivolto alle imprese per la produzione di mascherine e dispositivi di protezione individuale (dpi) 

Da Carpi Fashion System un bando da 50.000 euro per aiutare le imprese del tessile-abbigliamento a sostenere le spese necessarie a portare avanti le analisi e i controlli per essere autorizzate ad avviare la produzione di mascherine e dispositivi di protezione individuale (DPI) legati all’emergenza COVID-19.

Viste le diverse domande delle imprese del territorio relative a come procedere per poter riconvertire parte della produzione per creare mascherine, e l’intenzione di alcune di esse di intraprendere il percorso necessario, il progetto di sostegno alle aziende del Distretto promosso da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia, Comune di Carpi e Camera di Commercio di Modena, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi ha deciso di contribuire a sostenere gli sforzi del territorio in un momento così delicato.

Nello specifico, il bando è relativo alle spese sostenute per l’ottenimento dell’autorizzazione dell’Istituto Superiore di Sanità per la produzione e commercializzazione di mascherine (comma 2 dell’art. 15 del d.l. 18/2020), nonché dell’autorizzazione dall’INAIL per la produzione e commercializzazione di dispositivi di protezione individuale (DPI) (comma 3 dell’art. 15 del d.l. 18/2020).

Ogni contributo a una singola azienda con sede legale nel territorio della provincia di Modena non potrà superare, in alcun caso, i 7.000 euro, e ugualmente la sovvenzione non potrà superare il totale dell’importo delle spese sostenute, che dovranno essere puntualmente rendicontate.

Per richiedere il contributo, l’impresa dovrà rispettare una serie di requisiti, tra cui essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali in favore dei propri lavoratori (DURC), essere regolarmente iscritto nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, dimostrare di aver ottenuto le autorizzazioni da ISS e/o INAIL per la produzione e commercializzazione in deroga alla normativa vigente di mascherine chirurgiche e/o dispositivi di protezione individuale (DPI), come consentito dall’art. 15 del d.l 18/2020 fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2020 per la gestione dell’emergenza del Covid-19, non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo.

Più in particolare i partecipanti dovranno rendicontare esclusivamente le spese, compravate da documentazione di spesa valida ai fini fiscali (fatture, ricevute, ecc.) intestata al soggetto candidato,   direttamente riferibili ai test ed alle analisi da sottoporre all’esame dell’ISS, ai fini della valutazione di cui all’art. 15, commi 2 e 4 del d.l. 18/2020, ovvero direttamente riferibili ai test e alle analisi da sottoporre all’esame dell’INAIL, ai fini della valutazione di cui all’art. 15, commi 3 e 4 del d.l. 18/2020.  

Il bando rimarrà in vigore per 120 giorni a partire da martedì 14 aprile 2020.

“Avevamo dichiarato che, rispetto a questo momento di grande difficoltà per le imprese del comparto, non saremmo rimasti a guardare  – commenta Stefania Gasparini, Vice Sindaco e Assessore all’Economia del Comune di Carpi – e così è stato. Questo bando rappresenta infatti un primo, importante contributo a sostegno degli imprenditori del territorio, che anche in queste settimane difficili hanno dimostrato la consueta vitalità e capacità di reagire agli eventi, interessandosi sin dai primi giorni dell’emergenza a quali fossero i passi necessari per poter avviare la produzione di mascherine. Carpi Fashion System destina dunque risorse per sgravare le aziende dalle spese necessarie a effettuare analisi e controlli, perché un percorso di produzione di materiali così delicati per la salute pubblica non va intrapreso con leggerezza, ma deve al contrario rispettare i parametri indicati dalle autorità competenti, senza lasciar spazio ad alcuna improvvisazione”.

Link al bando del sito del Comune di Carpi: https://www.comune.carpi.mo.it/il-comune/amministrazione-trasparente-carpi/avvisi/87763-bando-per-la-presentazione-di-domande-di-sovvenzione-rivolto-alle-imprese-del-comparto-tessile-abbigliamento-della-provincia-di-modena-per-la-produzione-di-mascherine-e-dispositivi-di-protezione-individuale-dpi-di-cui-all-art-15-d-l-18-2020-c-d-decreto-cura-italia