NEWTON: PROVOCATORE DI MODA

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VOCE – 15 settembre 2016

L’allestimento propone 34 foto di grande formato scattate per le campagne di comunicazione Blumarine. Il taglio del nastro a dato ad Anna Molinari. Il suo racconto della partnership con l’artista: dal timore dello scandalo al successo mondiale.

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CARPI – Una giovanissima Monica Bellucci in versione sposa con indosso un pagliaccetto trasparente, una statuaria Nadja Auremann che si staglia, con le sue gambe da fenicottero, sullo sfondo di Montecarlo, una sensuale Carré Otis in t-shirt e shorts sdraiata su un tappeto di giornali scandalistici. Sono soltanto alcune delle 34 fotogra e di grande formato che fanno parte della mostra “Helmut Newton. A gun for hire” che ha inaugurato sabato scorso e che rimarrà allestita nelle logge al Piano nobile di Palazzo dei Pio no all’11 dicembre (è prodotta da Comune e Musei in collaborazione con Helmut Newton Foundation di Berlino e Blumarine, con il contributo di Fondazione CR Carpi, Bper, Cmb e Unipol).

Geniale, irriverente, provocatorio, perfino misogino e maschilista: sono tante le definizioni affibbiate in questi anni a Helmut Newton, il fotografo tedesco che forse più di ogni altro ha cambiato il modo di fare comunicazione nella moda. Le sue foto sono sempre (volutamente) esagerate: nella sensualità sfacciata, nell’ironia pungente, nella femminilità eccentrica. È quanto emerge anche dalle immagini esposte a Carpi che si concentrano su un periodo specifico della prolifica carriera di Newton: gli anni di collaborazione con Blumarine. Per la griffe carpigiana ha infatti realizzato campa- gne per ben sette collezioni: dalla primavera-estate 1993 all’autunno- inverno 1998-99.

Alla preview per la stampa – alla quale hanno preso parte l’assessore Simone Morelli, il presidente della Fondazione CR Carpi Giuseppe Schena, il curatore Luca Panaro, la direttrice dei Musei Manuela Rossi e Matthias Harder della Helmut Newton Fondation dalla quale provengono quasi tutti i materiali inediti esposti – Anna Molinari, direttrice creativa di Blufin, ha raccontato la sua partnership con il fotografo. “Quando io e mia figlia Rossella (Tarabini, ndr) abbiamo deciso di ingaggiare Newton è stato un salto nel buio, abbiamo avuto coraggio perché alcuni lo ritenevano sfrontato, addirittura scandaloso – racconta la stilista carpigiana –. E devo confessare che all’inizio quando ho visto le prime foto, tipo quella di Carla Bruni a seno nudo con indosso solo un paio di jeans, ho avuto paura che fossero troppo. Ma poi ho pensato: o la va o la spacca. Abbiamo scelto di osare. E infatti le sue campagne hanno avuto un successo strepitoso e hanno contribuito a portare Blumarine alle stelle”. Anna Molinari ha creduto fin da subito nel valore aggiunto delle foto di Newton, in grado di “mitigare” il romanticismo degli abiti Blumarine con una femminilità più eccentrica e giocosamente provocante. Alla conferenza stampa ha rivelato anche qualche sfumatura inedita del celebre fotografo. “Aveva delle manie particolari – ha ricordato sorridendo –: agli shooting si portava sempre dietro un sacchetto con delle scarpe dai tacchi a spillo altissimi e delle protesi finte per il seno. Che poi faceva indossare alle modelle”. La sua era ovviamente un’ironica provocazione.

“Molti lo giudicano un maschilista che ha sminuito il valore della donna, al contrario, quella che emerge dai suoi scatti – ha spiegato il curatore Luca Panaro – è l’immagine di una donna forte e grintosa. L’uomo invece ha un ruolo marginale, interpretato spesso dallo stesso fotografo che compare nella foto con un braccio, una mano o un piede (che calza le immancabili scarpe da tennis bianche)”. L’esposizione prosegue poi con altri dodici scatti inediti dedicati ai lavori effettuati da Newton per altri stilisti come Yves Saint Laurent e Versace, con altre sette foto dalle campagne Blumarine (anche queste inedite) provenienti dalla collezione privata di Anna Molinari e con i look book e gli album delle campagne pubblicitarie. E si conclude nella Sala dei Mori dove vengono presentati video con interviste e testimonianze sulla figura di Newton. Anche lo spazio permanente Blumarine è allestito a tema con serie di manichini che indossano i capi delle campagne scattate dal fotografo. (Claudia Rosini)