Smi, cresce il tessile moda (+3,3%). Anche nel 2015

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    Rispetto al 2014 il fatturato del settore tessile-moda dovrebbe aumentare, in generale, del 2,8% durante il primo semestre di quest’anno, soprattutto grazie alla crescita dell’export (3,3%). Il trend, secondo quanto riportato da una ricerca di  Sistema moda Italia elaborata su dati Istat, Sita Ricerca, Movimprese e da indagini interne, con il contributo di Massimiliano Serati, associato di Politica Economica dell’Università Carlo Cattaneo-Liuc di Castellanza, si dovrebbe confermare nel primo semestre 2015

    “Il dato sul fatturato 2014 dell’industria italiana del tessile-moda nel complesso è positivo e lo stesso vale per l’andamento della filiera, che è cresciuta in ogni sua parte –  ha sottolineato Claudio Marenzi, presidente di Sistema moda Italia (Smi) – purtroppo però la ragione è unicamente la crescita dell’export, mentre i consumi interni continuano a calare (-4%), anche se in misura minore rispetto al 2013, e l’occupazione continua a contrarsi”. Le esportazioni internazionali del made in Italy trovano spazio soprattutto in Cina, che nel 2014 ha acquistato prodotti di moda donna per 200 milioni di euro (+33,9% rispetto all’anno precedente) e a Hong Kong (452 milioni e un aumento del 17,9%). Dati positivi vengono anche dall’export verso Regno Unito, Usa, Paesi Bassi e Corea del Sud, mentre in Russia si è verificato un calo drastico delle vendite di articoli di moda femminile del 12,5%.

    Per primo semestre del 2015, Smi prevede un proseguimento del trend positivo. In particolare, il turnover settoriale è stimato in crescita del +2,8%, con il Tessile a +2,5% e l’Abbigliamento-Moda a  +2,9 per cento. (fonte Pambianco daily – 9 marzo 2015)