Trame vincenti per la Moda

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    L’azienda di Umberto Rossi, con la moglie Wilma e la figlia Sabrina, dal 1980 fa la differenza nei tessuti a maglia. “Grazie all’aggiornamento tecnologico delle macchine e ai livelli raggiunti nel trattamento delle pezze”. Campionari da quattrocento articoli l’anno.Schermata 2016-12-19 alle 09.28.34

    «Le trame, la tessitura a maglia possono anche essere le stesse: felpe e jersey li producono tutti. A fare la differenza sono i programmi per le macchine e il trattamento successivo delle pezze: è lì che un tessuto diventa moda». Con la Tessitura Rossi, Umberto Rossi insieme alla moglie Wilma, modellista, e con il decisivo apporto della figlia Sabrina, la differenza nei tessuti la fa dal 1980, anno della fondazione dell’azienda. «Ma nel settore ci siamo da prima – aggiunge – quando partimmo con maglificio e tessitura insieme: poi abbiamo deciso di proseguire con questa ditta solo nella produzione di tessuti».

    È una parola, tessuti. Progettata dall’ufficio stilistico guidato da Sabrina Rossi, con l’utilizzo di un imponente parco macchine operante anche conto terzi e affidata all’esterno per i finissaggi, la produzione di Tessitura Rossi spazia dalla felpa al jersey e comprende interlock, jacquard, spugna, tessuti elasticizzati, spalmati, floccati, laminati. E i rigati, una peculiarità aziendale frutto della lavorazione di macchine elettroniche rigatori che appartengono solo a poche tessiture in Italia. «Alla fine – riprende Rossi – i nostri campionari consistono in circa quattrocento articoli l’anno, nei quali si esprime la nostra ricerca. In questo settore la ricerca è proprio questo: fare una pezza, poi un’altra, magari un po’ più fitta o un po’ più molle, provare un jacquard, sostituire un colore, sperimentare, adattare un articolo di firma a un’altra fascia di prezzo…».

    È un messaggio chiaro, questo, da indirizzare a tutti coloro che a sentire abbinare il termine “ricerca” alla parola “campionari” storcono il naso, quasi che la cifra di 92 milioni, il 9 per cento dell’intero fatturato del settore, spesi ogni anno nel distretto tessile di Carpi, per la metà gravante sulle imprese di filiera, non fosse un investimento di tutto rispetto in fatto di innovazione e creatività. Per rendersene conto basta farse un giro nelle sale campionario dell’azienda dove in capaci scaffalature troviamo poco meno di un quarantennio di produzioni, raccolte e ordinate anno per anno: una sorta di ricca e fornitissima biblioteca di campioni di pezze che riflettono lo sconfinato lavoro di idee, fantasia, selezione di materiali, tecniche di tessitura elaborate nei software e metodi di finissaggio che si compendia nella ricerca.

    Questa vocazione innovativa dell’azienda ha ricevuto, di recente, un originale e insolito riconoscimento dalla valorizzazione televisiva della collezione Brand Unique che ha utilizzato i tessuti a maglia di Tessitura Rossi per “vestire” i personaggi della serie televisiva “I Medici” dedicata alla celebre famiglia orentina.

    «Non si può stare fermi un attimo nell’ideazione di software e nei finissaggi – riflette Umberto Rossi – e se penso alle produzioni molto basiche degli esordi, debbo dire che ogni anno abbiamo cercato di aumentare la fascia di prodotto, arrivando a servire sia le quantità richieste dalle grandi catene distributive che i quantitativi ridotti che ci vengono commissionati da produttori finali di nicchia». Nell’uno come nell’altro caso l’elemento propulsore di Tessitura Rossi è l’ufficio di progettazione e stilismo. E lì che il tessuto a maglia diventa moda, suggerendo i software di lavorazione per le macchine e i percorsi di finissaggio. È l’ambito in cui agisce Sabrina Rossi: «Lei è la mente – conferma Umberto Rossi –, molto brava a studiare i nuovi campioni, traendo ispirazione dai suggerimenti dei clienti, dai viaggi, dalle vetrine delle grandi metropoli. E dalla strada, perché è lì, soprattutto dai giovani, che nascono le tendenze».

    VOCE, 15 dicembre 2016