UN GRANDE SEGNO DI SPERANZA

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    TEMPO, 27 maggio 2016

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    “Un grande gesto di coraggio e di speranza, nonché un segno forte di vivacità di un settore che non vive di competizioni interne ma sa fare squadra”.

    Queste le parole del sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, in occasione del taglio del nastro della manifestazione Moda Makers in programma il 18 e 19 maggio nella prestigiosa cornice di Villa Ascari. “Nell’aria si respira una grande soddisfazione. Questo è l’anno zero di una kermesse che speriamo possa affermarsi come una tradizione consolidata del nostro territorio. L’esposizione – prosegue il primo cittadino – racconta di una realtà capace di fare sistema, dove pubblico e privato si uniscono in modo sinergico per il bene dell’economia cittadina. L’obiettivo di tutti noi, infatti, è quello di rilanciare e proiettare Carpi, riaffermandone l’identità manifatturiera, nel futuro”. Moda Makers, ha commentato Andrea Tosi, presidente di Expo Modena (il consorzio unitario di Lapam e Cna, per conto delle associazioni promotrici Cna, Con ndustria e Confartigianato/ Lapam) che si occupa dell’organizzazione della FIera (resa possibile grazie alla collaborazione di Promec, Ente della CCIAA di Modena, e del progetto Carpi Fashion System, coordinato dal Comune di Carpi e che gode di un signicativo sostegno economico da parte della Fondazione CR Carpi), è il frutto di un “lavoro orchestrale preziosissimo. Una scommessa straordinaria per il nostro territorio”. Le 25 aziende partecipanti (Angela F, Creazioni Rosanna & Co, Donne da Sogno, Famar, Gil, Gi&Di Acquachiara, Io & Te Maglierie, Linea Donna, Maglieria Paola Davoli, Maglierie Ellegi, Moda Milena, Mr. Giuly Mode, Razzoli srl, Rosso Perla srl, S.E.A., Severi Silvio, Sorriso, Weg Fashion, YulkisMaglierie, Linea Donna, Maglieria Paola Davoli, Maglierie Ellegi, Moda Milena, Mr. Giuly Mode, Razzoli srl, Rosso Perla srl, S.E.A., Severi Silvio, Sorriso, Weg Fashion, Yulkis, Confezioni Z.c., Opificio Modenese, Ypsilon srl e Guerzoni Snc) hanno presentato le loro creazioni di abbigliamento donna a oltre 300 buyers provenienti da 20 paesi esteri, tra i più attenti e sensibili al fashion made in Italy. Giappone in testa. Qui, nella culla della moda per antonomasia, esiste una filiera completa: dal filo al capo finito.Un tesoro ineguagliabile di competenze. Per la prima volta, gli imprenditori hanno unito le forze, messo a disposizione gli uni degli altri i propri pacchetti clienti, per un obiettivo comune: rilanciare il distretto e renderlo competitivo nel mercato globale. Un passo avanti per una città che sta cercando di far fronte a una crisi che non molla. (Jessica Bianchi)